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L'alzheimer contemporaneo di Grillo che cancella la memoria del suo blog



Di Marco Piccinelli - La notizia, chiamiamola così, che è stata tra le più rimbalzate negli aggiornamenti dei siti web delle testate giornalistiche italiane degli scorsi giorni è il restyling del «Blog di Beppe Grillo», emanazione della società unipersonale «Beppe Grillo srls». Di per sé non sarebbe una grande notizia, anche perché di fatto non lo è. Tuttavia è bene soffermarsi su un aspetto di questo cambiamento.

Internet?
Il Beppe-nazionale non è nuovo a stravolgimenti o cambiamenti o anche menzogne dal punto di vista internettiano e tecnologico, il suo nuovo portale rispecchia fedelmente questa sua tendenza: eloquio, anche fuori luogo, di cose tecnologiche, spesso sconnesse fra di loro, che dovrebbero evocare un futuro possibile e immaginabile nei confronti dell'ascoltatore/lettore. Non solo post, infatti: torneranno ad essere presenti i video, come i bei vecchi tempi del blog gestito da Gianroberto Casaleggio, ma caricati su YouTube e non sulla piattaforma interna del sito.



Grillo parla di tecnologie, di "mondi possibili", di cose, come detto prima, spesso indefinite ma è molto catchy, come direbbero gli anglosassoni. Sa ammaliare l'ascoltatore e lo fa rimanere incollato sullo schermo, come quando si mise una maschera che lo invecchiava ancor di più, un camice bianco e una telecamera lo seguiva mentre ispezionava vetrini al microscopio all'interno di un laboratorio: «È il 2050 - diceva - il Movimento è al Governo: non esiste più l'Euro, il reddito di cittadinanza è una realtà, esistono solo energie alternative». La retorica del mondo futuribile, sulle cui basi c'è il più totale silenzio di tomba, è quello che fa di Grillo un narratore-web discretamente credibile nell'ambito del medium utilizzato da chi ascolta, che sia uno smartphone, un tablet o un computer.

Un po' come accadde qualche tempo fa, nel 2012, quando nel video denominato «Sequestro dei beni ai politici», Grillo se ne uscì affermando come si stava mettendo a punto «un algoritmo (!), l'SVG4 (!!!!),  di out e crowdsourcing (!!!!!!!)» che permetteva di «intensificare e intersecare i dati delle banche mondiali» e dei politici che frodano «in modo tale che non è che questa gente dice "vado via, mi dimetto", e basta. [...] Quindi metteremo a punto questo algoritmo, vi ripeto che è un cross-checking, in modo da controllare il loro 740 all'inizio e quello in corso».
Grillo pigiava tasti, chiamava il programma «Zip war air ganon», che sembra più un'arma usata dai Digimon o dai Gormiti.

Grillo pigiava lo schermo del tablet (che all'epoca avrà avuto massimo 512 mb o 1gb di memoria) affermando e declamando le potenzialità dello «Zip War Air Ganon», si tradisce tossicchiando a fine video e «Il Foglio», in un articolo del 2017, riprende l'episodio scrivendo della «quantità di supercazzole che inanella» il nostro.

«In un video del 2012, si divertiva con uno sproloquio su un programma per sequestrare i beni ai politici "Il Zip War AirGanon è questo software che (magistrale colpo di tosse per camuffare la risata) ci garantirà sia l'anonimato che la presenza dell'ufficiale giudiziario. Per ora è tutto, vi terremo informati, grazie". Una grandiosa presa in giro».
La memoria cancellata del blog
Il Grillo odierno, quello del nuovo blog, che tutti dicono essere rinnovato (sito e uomo) dati i dissidi con Casaleggio e col Movimento, è lo stesso di prima e, anzi, cancella quanto fatto precedentemente.
foto 1 - cliccare sull'immagine
per ingrandire
Il blog, fino a poco tempo fa, aveva questa veste grafica (foto1): era il sito di riferimento dell'area politica del Movimento 5 Stelle. O, per dirla con uno slogan caro ai pentastellati, un megafono del Movimento.

Un portale, mettiamola così, in cui venivano gestite le votazioni, ci si poteva registrare, commentare gli articoli e gli interventi tanto dei parlamentari e senatori, quanto di Grillo stesso: era la fucìna del Movimento 5 Stelle, la .base di partenza per tutta una serie di rimandi ai portali, blog e siti locali che animavano la nascente forza politica. Il nuovo portale è un «blog di viaggi, ma anche no» secondo Grillo, una cosa diversa ma in sostanza sempre uguale che ospiterà «interviste, interventi, visite ai congressi e fiere scientifiche» come quello che campeggia in prima pagina, di un Grillo casual a Barcellona mentre parla di smart cities.

Internet, però, è una costruzione effimera: l'essere umano pensa che sia immutabile e che rimarrà nel tempo, quante volte abbiamo sentito dire ai politici o anche ai vicini di casa, parlando di questo o quell'argomento: «tanto sta su internet» oppure «è disponibile su internet gratuitamente»?
Internet è governato dall'uomo e l'uomo è la creatura più corrotta e imperfetta sulla Terra, sotto Natale - ad esempio - il sito della SS Lazio, la società di calcio, andò in down per qualche ora e non fu più rintracciabile perché qualcuno s'era dimenticato di pagare il server.
Una svista umana che avrebbe fatto perdere tutto il contenuto presente nel sito, se non si fosse rinnovato per tempo o se non si fossero fatte copie di backup. Non vorrei addentrarmi nel tecnico, dunque, ecco qui il fattaccio.

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