Passa ai contenuti principali

"Aridatece Caracalla!", l'urlo di protesta degli atleti romani per lo stadio chiuso

Il mondo dell'atletica di Roma vuole usare il nuovo stadio Nando Martellini, e lo urla a suon di slogan "Aridatece Caracalla". Appena conclusi i lavori il 22 settembre 2015 ancora non è possibile usufruire della struttura di atletica dello Stadio delle Terme di Caracalla.


Molti atleti si sono mobilitati assieme alle associazioni sportive per fare pressione affinché l'amministrazione si decida a fare ciò che è giusto fare. Purtroppo la manifestazione indetta per sabato 10 ottobre, in cui i partecipanti hanno sfidato la pioggia incessante, è arrivata proprio un paio di giorni dopo la crisi e la presunta fine della giunta romana guidata da Ignazio Marino, il che ha un po' oscurato la stessa manifestazione.

Ora i timori sono che prima della prossima primavera non verrà presa alcuna decisione. Lo stadio Martellini è l'unico dedicato all'atletica presente nel I Municipio di Roma e raggiungibile con la metropolitana. A far innervosire ulteriormente gli sportivi di atletica è il fatto che lo stadio delle Terme di Caracalla verrà aperto in occasione della Gran Fondo di ciclismo, ospitando il villaggio dell'evento.

Secondo quanto riporta Romapost, grazie a 300 partecipanti alla manifestazione è stato possibile trovare una soluzione temporanea per utilizzare la nuova pista di atletica. Per seguire le ulteriori vicende sulla questione è a disposizione il gruppo del Comitato di atletica di Roma per Caracalla.

Post popolari in questo blog

I "riders" si incontrano domenica a Bologna

Riders, in questo caso, non sta per centauri o motociclisti ma per coloro i quali effettuano consegne in bicicletta per piattaforme come JustEat, Glovo, Foodora, Deliveroo e chi più ne ha più ne metta. Ciclo-fattorini, chiamiamoli così, i lavoratori collegati tramite app a una delle piattaforme sopracitate che consegnano in bicicletta il cibo di ristoranti convenzionati direttamente a casa di chi ne fa richiesta. Il fenomeno è in vertiginosa espansione e, come spesso accade, di fronte ad un'ascesa così repentina si nascondono ombre lunghe.
Nella nota diffusa via Facebook dalla pagina Riders Union Bologna si legge:  «Sono ormai due anni che in tutta Europa i riders dei servizi di food delivery via app hanno alzato la testa e reclamato diritti e retribuzioni migliori. In tante città sono nati spontaneamente gruppi o collettividi lavoratori e lavoratrici che hanno smascherato la retorica delle piattaforme secondo la quale la cosiddetta gig economy sarebbe fatta di lavoretti volutame…

L'alzheimer contemporaneo di Grillo che cancella la memoria del suo blog

Di Marco Piccinelli - La notizia, chiamiamola così, che è stata tra le più rimbalzate negli aggiornamenti dei siti web delle testate giornalistiche italiane degli scorsi giorni è il restyling del «Blog di Beppe Grillo», emanazione della società unipersonale «Beppe Grillo srls». Di per sé non sarebbe una grande notizia, anche perché di fatto non lo è. Tuttavia è bene soffermarsi su un aspetto di questo cambiamento.

Internet?
Il Beppe-nazionale non è nuovo a stravolgimenti o cambiamenti o anche menzogne dal punto di vista internettiano e tecnologico, il suo nuovo portale rispecchia fedelmente questa sua tendenza: eloquio, anche fuori luogo, di cosetecnologiche, spesso sconnesse fra di loro, che dovrebbero evocare un futuro possibile e immaginabile nei confronti dell'ascoltatore/lettore. Non solo post, infatti: torneranno ad essere presenti i video, come i bei vecchi tempi del blog gestito da Gianroberto Casaleggio, ma caricati su YouTube e non sulla piattaforma interna del sito…

Afrin, i curdi delle YPG resistono agli attacchi dell'esercito turco

Continuano incessanti i combattimenti nel cantone di Afrin e nelle colline attorno la città fra Esercito Turco e YPG/YPJ, le Unità di Protezione del popolo degli uomini e delle donne curde. Il 28 gennaio, in un comunicato ufficiale, le YPG hanno comunicato di aver condotto una «operazione speciale» in cui le forze curde «sono riuscite a riprendere le posizioni che erano state precedentemente occupate dall’Esercito occupatore turco, coadiuvato dal supporto dei terroristi affiliati ad esso».

Nel corso dell’operazione «gli sforzi delle truppe turche si sono concentrati, così come quelli dei gruppi terroristici affiliati (Al Qaida, Al Nusra e Faylaq al-Sham), si sono concentrati sulla collina Kevire Kerr», nel distretto di Rajo, cantone di Afrin, «al fine di riprenderne il controllo». Per farlo, continua il comunicato, l’esercito turco «ha usato ogni tipo di bombardamento dall’aria, includendo jet, elicotteri e bombe al napalm, bandite a livello internazionale».


Nonostante gli sforzi mi…