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L'attesa di San Marino: quattordici anni per un gol

Per San Marino un punto conquistato nel pareggio a reti bianche contro l'Estonia e un gol realizzato, quello di Matteo Vitaioli, contro la Lituania. Pareggio sfumato, per la i Titani, ma la nazionale maschile di calcio sammarinese è riuscita nell'invertire un trend che durava da quattordici anni: insaccare un pallone alle spalle del portiere avversario in una partita giocata al di fuori dell'Olimpico di Serravalle.


La storia, se si volesse leggerla e riportarla nella maniera più oggettiva possibile, sarebbe eccessivamente stringata e svilita di ogni emozione e di sentimentalismo: Matteo Vitaioli, al decimo minuto della ripresa, sigla il gol del pareggio nella partita che vedeva contrapporsi, fuori dai confini del Titano, la nazionale della Lituania e quella della Repubblica di San Marino.
Sarebbe ingeneroso e, decisamente, ben privo di romanticismo e sentimentalismo riportare nel modo sopra esposto un avvenimento quasi storico.
Perché di questo si parla: la nazionale maschile di calcio della Repubblica sammarinese non segnava un gol in una trasferta da ben quattordici anni.

A San Marino il calcio è praticato a livello dilettantistico (tanto che il campionato di massima serie sammarinese è chiamato 'Campionato Dilettanti') ed è formato da quindici squadre: Murata, Tre Fiori, La Fiorita, Cailungo, Cosmos, Folgore/Falciano, Domagnano, Juvenes Dogana, Pennarossa, Libertas, Fiorentino, Faetano, Virtus, Tre Penne e San Giovanni.


Matteo Vitaiolo esulta dopo il gol. Foto da Facebook.

Matteo Vitaioli non milita né appartiene a nessuna di queste squadra ma è parte integrante di una squadra italiana, il Tropical Coriano, iscritta nel Campionato d'Eccellenza. Tuttavia è sammarinese puro: ha venticinque anni ed è nato a Fiorentino ma ha disputato un solo campionato (12/13) con la squadra di Fiorentino, per il resto del tempo ha sempre giocato in Italia con la squadra di San Marino in Lega Pro, alternandosi con altre squadre altre categorie (D, Eccellenza) andando in prestito.

In ogni caso, Vitaioli segna un gol su punizione, una prodezza balistica che non si riteneva minimamente attribuibile ad un attaccante della nazionale di San Marino, umiliata e offesa in più di un'occasione internazionale, basti pensare ai tredici gol subiti da Aldo Simoncini nella partita del 2006 contro la nazionale della Germania.
Dopo quattordici anni, San Marino riesce a segnare un gol fuori dalle mura amiche dello Stadio Olimpico di Serravalle: quattordici anni è un periodo di tempo calcisticamente infinito, in cui dei bravi attaccanti possono raggiungere l'apice della loro carriera e l'approdo ad altre squadre minori per poter continuare a giocare nonostante l'età; è un periodo sufficientemente lungo e che permette a squadre che sono state quasi sempre in disparte, nella lotta scudetto del campionato sammarinese, di farsi avanti e pretendere la palma del vincitore, come è stato per la Cosmos o il Pennarossa.

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Quando la palla si insacca alle spalle del portiere, Vitaioli corre verso la panchina, si butta con le ginocchia sull'erba, emette un grido belluino, urla fortissimo tutta la gioia e la rabbia del gol segnato e del pareggio raggiunto.
I compagni si tuffano sopra di lui, lo abbracciano: dalla panchina accorrono festanti tutti, compresi i dirigenti.
E' una vittoria. Fatta e finita.
Il pareggio dura per quasi tutta la ripresa, non fosse per la beffa lituana del gol che ha visto - dunque - la sconfitta della nazionale di San Marino: nei minuti di recupero della seconda frazione di gioco, arriva il gol di Lukas Spalvis e il sogno del secondo punto in classifica dei Titani si spegne.
L'emozione, però, rimane: non è da tutti disputare dei campionati regionali in Italia e segnare con la propria nazionale, specie se quella nazionale si chiama San Marino ed erano quattordici anni che non insaccava una pallone nelle reti degli avversari.


La nazionale maschile di calcio della Repubblica di San Marino. Fonte: sportromagna.blogspot.it


APPROFONDIMENTO - Quindici squadre, due giorni: è il Campionato della Repubblica di San Marino (tratto dal 'Nuovo Corriere Laziale' del 31 agosto 2015)


 ‘Campionato dilettanti’, cioè, il campionato di calcio sammarinese: unica serie, quindici squadre e due gironi, A e B. Tra i lettori ci sarà chi, sicuramente, avrà già conosciuto o si sarà avvicinato alla struttura del campionato di San Marino per pura curiosità personale, magari vedendo dei nomi di squadre come la Polisportiva La Fiorita, Tre Fiori o Murata competere e contendersi la permanenza in competizioni europee come la Champions League e l’Europa League.
La particolarità del campionato sammarinese va di pari passo con la struttura amministrativa della Repubblica: le nove amministrazioni locali dello Stato di San Marino sono i castelli, identificati nel nome con quello del proprio capoluogo, al di sotto dei castelli ci sono le cosiddette frazioni come si chiamerebbero in Italia, denominate curazie a San Marino.

Le società che si sfidano nel campionato sono, dunque: Murata, Tre Fiori, La Fiorita, Cailungo, Cosmos, Folgore/Falciano, Domagnano, Juvenes Dogana, Pennarossa, Libertas, Fiorentino, Faetano, Virtus, Tre Penne e San Giovanni. Ognuna di esse, dunque, rappresenta una municipalità, un castello: La Fiorita, ad esempio, è “la società di Montegiardino”, Domagnano e Faetano sono rappresentanti degli omonimi castelli mentre la società Cailungo rappresenta l’omonima curazia del castello di Borgo Maggiore.

Nel girone A si fronteggiano Domagnano, Faetano, Fiorentino, Libertas, Murata, Tre Fiori, Tre Penne e Virtus mentre nel B Folgore/Falciano, Juvenes Dogana, La Fiorita, San Giovanni, Pennarossa, Cailungo, Cosmos e nessuna delle società ha uno stadio proprio: i campi dove si disputano le ordinarie partite della domenica sono sei e tutti possiedono una capienza ben inferiore ai mille posti e in un caso (lo stadio di Chiesanuova) inferiore a 500, dal momento che ne conta 300. L’unico stadio propriamente detto è l’Olimpico di Serravalle: contiene circa settemila posti e sul suo terreno vengono disputate le partite della nazionale di calcio sammarinese, quelle della società San Marino Calcio ora appena retrocessa nella Serie D italiana dopo anni di militanza in Lega Pro e la finale del Campionato dilettanti, oltre alla finale della Coppa Titano, l’omologo sammarinese della Coppa Italia.

Le particolarità del campionato sammarinese, in ogni caso, non sono solamente quelle dei campi di gioco, delle curazie e dei castelli, ma le squadre stesse posseggono delle peculiarità: la Juvenes Dogana, ad esempio, ha preso parte anche a dei campionati dilettantistici italiani avendo partecipato alla Prima Categoria e alla Promozione dal 1996 al 2007 disputando entrambe le competizioni, sammarinese ed italiana.
Oppure, la specificità dei singoli, come quella di Aldo Simoncini: l’estremo difensore prende 13 gol in una sola serata nella partita fra la nazionale di San Marino e quella della Germania (2006) ma dei gol subiti non gliene è importato molto. «Avevo 19 anni e rientravo in campo a sei mesi da un terribile incidente in macchina nel quale mi sono fratturato gomito e bacino, non sapevo nemmeno se sarei tornato a giocare. Abbiamo perso 13 a zero, ma non era quella la cosa importante», affermerà, successivamente, intervistato sulla partita in questione. La nazionale di San Marino, infatti, è una di quelle che è nota ai più solo per le sue debacle ma nel novembre 2014 è riuscita nell’impresa di mantenere il punteggio sullo 0 a 0 contro l’Estonia e guadagnare un punto nella classifica del gruppo E in vista delle qualificazioni agli Europei del 2016.

E, in fondo, verrebbe da sognare e pensare che le piccole nazioni, gli stati più piccoli stanno avendo la loro riscossa e stanno puntando i piedi, come a dire “ci siamo anche noi”.
Un sogno, certo, ma è diventato quasi realtà quando le Isole Faroer hanno sconfitto la Grecia sia in casa che fuori casa, provocando l’esonero di Claudio Ranieri da Commissario tecnico ellenico e portandosi addirittura a 6 punti in classifica, sopra i 4 della ben più forte Finlandia; o come la nazionale del Lichtenstein che - sempre nell’ambito delle gare valide per le qualificazioni agli Europei 2016 - è stata capace di segnare tre autogol contro la Russia ma di sconfiggere per una rete a zero la Moldavia andando a pari punti col Montenegro. Certo, San Marino non ha vita facile - per usare un eufemismo - nel gruppo in cui è inserita la nazionale, dato che dovrà vedersela con Inghilterra, Svizzera, Slovenia e Lituania, certo è che il punto contro l’Estonia, anche se con zero reti, rende molto meno amaro l’ultimo posto.

Così come il campionato locale ha consegnato la vittoria della Folgore: la squadra di Falciano sigla il quarto titolo nazionale a distanza di quindici anni dal terzo dopo un dominio incontrastato di Murata, Tre Fiori, Domagnano e Tre Penne degli ultimi vent’anni, seppur con qualche eccezione dato che nella stagione 2000/2001 la Cosmos vinceva il suo primo Campionato Sammarinese e lo stesso sarebbe accaduto al Pennarossa tre anni dopo, a seguito di due titoli consecutivi dei giallorossi di Domagnano.

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