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Rugby, le novità del mondiale 2015: i punti e il Giappone

Per i mondiali di Rugby 2015 nel Regno Unito si sperimenta un nuovo sistema di punteggio che non tenga in considerazione solo la vittoria. Nel frattempo arrivano i primi risultati clamorosi, come le vittorie di Giappone e Georgia.

 
Foto da Wikipedia sotto licenza Gnu copyleft

Come mai nel Mondiale di Rugby 2015 appena iniziato le squadre che vincono possono ottenere punti diversi? E come mai alcune di quelle che perdono riescono ad ottenere dei punti? Si tratta di un esperimento interessante. La vittoria vale quattro punti, la sconfitta zero, il pareggio (una rarità nel rugby) due punti a ciascuna squadra.


Una squadra che riesce a realizzare almeno quattro mete però viene premiata con un ulteriore punto. Un punto viene dato alla squadra che riesce a rimanere in una differenza di massimo sette punti. Quindi una squadra che perde ma che riesce a fare almeno quattro mete e rimanere a pochi punti dalla vincitrice può ottenere ben due punti nonostante la sconfitta.

Come accaduto al Sudafrica, una delle squadre più forti al mondo, che ha perso 32-34 con il Giappone. Diciamocelo, una novità assoluta nel panorama del rugby questa vittoria, che rende ancora più avvincente il torneo. Un Giappone avanti fino alla mezz'ora poi va sotto fino al minuto 84, quando a fine partita arriva la meta senza trasformazione.




Così come la vittoria della Georgia per 17-10 su Tonga, squadra rispettabile nel mondo del rugby. Un risultato che ha permesso a Tonga, dopo una rimonta da 17-3 di ottenere un punto.

Male l'Italia, esordio con sconfitta. Sempre sotto contro la Francia, la partita finisce 32-10, ci si può accontentare di aver realizzato una meta.

Se non conoscete le regole del Rugby ecco un piccolo vademecum.

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