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Stupro 16enne romana, Facebook cartina di tornasole del maschilismo italiano:
"Anche se voi vi credete assolti siete lo stesso coinvolti"



"Mi ha buttata a terra. Allora ho chiuso gli occhi e ho pensato: speriamo che finisca il prima possibile". Poche parole ma sufficienti a far percepire interamente il terrore, l'angoscia e il senso di impotenza che accomuna tutte le vittime di stupro. Stavolta si tratta di una sedicenne romana che quella sera d'estate non la dimenticherà mai più. Chiacchiere e risate con le amiche come sempre, fino alla comparsa di un trentenne, un militare italiano. Che evidentemente pensava di passarla liscia assicurandosi il silenzio della vittima con minacce e insulti. 

Se la 'giustizia ufficiale' però stavolta sembrava aver prefigurato un lieto fine, il tribunale del web invece ha svelato un maschilismo gretto e preoccupante, “assolvendo” o quasi il presunto orco e trasformando la vittima in 'carnefice'. Il fenomeno in questione si chiama victim-blaming (letteralmente colpevolizzare la vittima ) e si verifica solo nei casi di stupro. 

Questa linea di difesa in precedenza era tollerata anche nei tribunali, almeno fino al 1996 quando il reato di stupro è diventato finalmente reato contro la persona e si pensava che ormai i ruoli in questo crimine fosero più che chiari e che le donne potessero sentirsi tutelate e trovassero sempre il coraggio di denunciare senza alcuna vergogna. Perchè lo stupro non può che essere considerato un'aggressione senza pari, che annienta la dignità dell'essere umano e non ammette nessuna attenuante, in nessun caso.

Tra gli internauti invece vince superficialità e meschinità e non manca neanche chi come al solito leggendo solo il titolo si lascia sfuggire anche un sempreverde "Animali: Mandiamoli a casa loro!!11!!". Salvo poi scoprire che il violentatore è italiano...e allora la colpa diventa 'magicamente' della vittima che diventa, in maniera neanche troppo velata, una poco di buono. Cosi giorno dopo giorno l'Italia diventa un paese sempre più razzista, omofobo, violento, gretto, corrotto e sporco, non solo per l'immondizia tra le strade ma nelle anime degli italiani. 

Chi non ci sta ha come unica arma il sottolinearlo gridandolo a gran voce, perchè tacendo e non facendo nulla per cambiare le cose si diventa complici dei colpevoli; in altre parole come diceva De Andrè in una celebre canzone di qualche anno fa : “Anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti” 

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