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'Lsb The Series', un crowdfunding per la prima serie web tv lesbo italiana:
"Parlare delle tematiche Glbt è importante"



Hanno creato la prima serie italiana incentrata sul mondo lesbo. Un piccolo successo sul web già dalla prima stagione (la puntata di esordio è attualmente a 320mila visualizzazioni) che ha spinto Floriana Buonomo e Geraldine Ottier a realizzarne una seconda, investendo di tasca loro i soldi per le migliorie tecniche. Ora sono pronte a partire con la terza stagione, fortemente voluta dagli iscritti al loro canale Youtube e per questo hanno aperto una campagna di crowdfunding (la forma di finanziamento online a cui tutti possono partecipare con pochi soldi) aperta ancora per pochi giorni. Uno degli obiettivi della serie è senza dubbio quello di far conoscere donne che amano altre donne, con i loro pregi e difetti, la loro quotidianità i loro sogni e le loro difficoltà
In questi giorni in cui la tematica gender è di indubbia attualità, soprattutto dopo la scelta degli USA di legalizzare le unioni civili in tutti i 50 stati, Nuova Repubblica ha intervistato Floriana passando dalle piccole situazioni durante la realizzazione fino alle tematiche legate al tema affrontato in Lsb The Series. In un contesto in cui si sta sproloquiando sul tema, a torto o a ragione e con più o meno cognizione di causa, è importante conoscere più da vicino la comunità LGBT per poter capire meglio come stanno le cose e porsi sull’argomento con un approccio più critico consapevole.

Della stessa autrice:

Dal Marocco al Gay pride: i diritti Glbt, deprivazione o depravazione?


Quali sono state le maggiori difficoltà per voi nel passare (per le prime due stagioni ) dalla fase di scrittura/sceneggiatura alla realizzazione vera e propria?
Difficoltà vere e proprie non ce ne sono state, però posso dire che è stato faticoso per entrambe le stagioni arrivare sul set del primo giorno, essendo in due ad organizzare tutto. Direi che sul momento siamo riuscite a minimizzare le difficoltà che ci si sono presentate, come trovarsi in entrambe le stagioni a fronteggiare, a pochi giorni dalle riprese, l'abbandono di un'attrice e quindi a cercare e prepararne un'altra.

Quale fase nel passaggio dall’idea alla “messa in onda” ti ha entusiasmato di più e perché
L'emozione che si prova al primo 'Azione' di ogni stagione è sicuramente indescrivibile. Però devo dire che anche il momento in cui mettiamo online il primo episodio di ogni stagione è un momento che viviamo molto intensamente: ormai abbiamo il rito di vederci con le attrici e fare il countdown alla messa online su Youtube.

Nel proporre la serie a festival o Contest o nella promozione della stessa, avete incontrato pregiudizi o ostacoli?
Pregiudizi per la tematica no, ormai molti Festival hanno inserito la categoria Lgbt. Piuttosto all'inizio eravamo io e Gera a porci il problema se la serie fosse all'altezza, visto che tecnicamente la prima stagione ha molti difetti, essendo stata girata con pochi mezzi e con noi che abbiamo dovuto ricoprire vari ruoli. Ma poi alla fine ha sempre vinto l'idea del “purché se ne parli”, dato che in Italia la tematica lesbica è difficilmente affrontata.



Relativamente alla tua esperienza, far conoscere più da vicino il mondo lesbo del terzo millennio ha contribuito a combattere ignoranza ed omofobia?
Purtroppo il problema dell'omofobia è sempre attualissimo e parlare di tematiche LGBT è sicuramente un passo importante. Nel nostro piccolo spero abbiamo contribuito a facilitare certi passaggi: molte ragazze ci hanno scritto che sono riuscite ad accettarsi anche guardando la serie, altre l'hanno addirittura fatta vedere ai genitori. Ecco, i cambiamenti importanti arrivano quando si riesce a toccare il cuore delle persone e se questo succede anche grazie a prodotti come il nostro bisogna esserne felici!

È in corso il crowdfounding per la realizzazione della terza serie: 3 buoni motivi per donare e le modalità con cui è possibile farlo
Di motivi per donare ce ne sono davvero tanti che sarebbe difficile fare una lista! Secondo me è necessario contribuire a questa campagna perché la nostra serie è a tematica, ma chiunque puó riconoscersi nelle dinamiche o nelle storie raccontate, perché le nostre protagoniste sono ragazze della porta accanto, sono persone comuni.
Donare è davvero semplice: basta dare un piccolo contributo alla campagna di Indiegogo oppure scrivere sulla nostra pagina Facebook per avere i dati per il bonifico o la ricarica postepay.
Confidiamo in voi!


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