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Caro Christian Gray,
il marchese De Sade è pronto a riceverla (se 50 sfumature son poche)



Chissà se E.L. James, l’autrice del caso editoriale del 2014 “50 Sfumature di Grigio”, prima di buttarsi nella descrizione di questa presunta torbida storia tra il Dominatore Christian Grey e la Sottomessa Anastasia Steele ha fatto una piccola ricerca bibliografica su dove, come e quando il tema che andava trattando era già stato preso in considerazione.


Chissà se ha mai letto qualcosa del personaggio che ha dato il nome ai giochini tanto amati da Mister Grey, il Marchese de Sade (da cui appunto il nome sadismo). Non vogliamo distruggere i sogni di gloria di chi non ha ancora letto il libro e/o visto il film ma se di sadismo volete leggere, queste benedette 50 sfumature non fanno per voi.



La trama ricalca né più né meno un Harmony, magari leggermente più erotico del solito, ma senza raccontare nulla che possa effettivamente dare scandalo come era stato promesso. Non parleremo degli attori (forse solo il buon Jamie Dornan vale gli 8 euro del biglietto, e non certo per la recitazione), e nemmeno della trama che non decolla mai: parliamo invece delle promesse non mantenute. La scrittrice, casalinga disperata irlandese, aveva promesso che Christian Grey ci avrebbe fatte arrossire di fronte al grande schermo, ci avrebbe fatto desiderare il dolore fisico, un dolore che in realtà nel film non si vede mai, se non a sprazzi e con sommo rammarico di colui il quale dovrebbe trarne giovamento. Insomma E.L.James, non ci siamo. Prenda esempio dal buon Sade.

Caro Christian Grey, Sade è pronto a riceverla.
Link al film completo su Youtube (no < 18 anni)



Chi conosce quest’autore alzi la mano. Pasolini aveva provato a rendercelo fruibile attraverso il suo ultimo film, Salò o Le 120 giornate di Sodoma (girato nel 1975 e reso al pubblico solo nel 1991), per la cui sceneggiatura prese spunto proprio dal romanzo omonimo del Marchese in cui si raccontano le perversioni di quattro membri della buona società francese dell’800 e di coloro che disgraziatamente erano capitati tra le loro grinfie. Questo romanzo è noto per aver esplorato in modo molto esplicito (grande ricchezza di dettagli, anche minimi) e scabroso tutti gli ambiti della perversione umana, mostrando al gran pubblico come il piacere abbia forme e modalità molto particolari di essere raggiunto, talvolta addirittura disgustose per i più. Nel testo si parla di pratiche a volte ben note (riprese dai sadisti 2.0), a volte cosi raccapriccianti che non si confesserebbero nemmeno di fronte a se stessi allo specchio.

Nonostante questo, e nonostante il disgusto che da secoli provoca in coloro che lo leggono, Sade è stato il vero precursore della cosiddetta “letteratura a luci rosse”, è stato il primo a riconoscere l’esistenza di particolari abitudini sessuali che la mente umana immagina e a volte esplora, il primo a far arrossire la platea.

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