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Succede solo da Mc Jobs Act

Sarà capitato anche a voi di trovare la pubblicità nella vostra cassetta personale nonostante abbiate speso dei soldi per installare quella condominiale. A pochi, tra cui il sottoscritto, è capitato di doverla ricomprare di plastica perché la precedente in metallo era un oggetto ghiotto per chi i metalli se li rivende. Di solito trovate pubblicità di pizzerie o vacanze per la madonna di Lourdes o a Pietrelcina per rivivere l'ebbrezza della vita di Padre Pio.

Stavolta è apparso questo:




che se inizialmente sembrava un volantino politico poi si è rivelato un messaggio promozionale. Di McDonald's. Capite? Il mondo si è capovolto. Ora una grande azienda (multinazionale) utilizza la politica per un messaggio promozionale.
La curiosità è che questo avviene proprio in un momento di grande distacco dei cittadini dalla politica. E forse il trucco sta proprio qui. Dire: "Loro parlano, noi facciamo i fatti" così ti viene naturale simpatizzare per McDonald e, perché no, andare in uno dei 15 nuovi ristoranti.

Solo che, in fondo al volantino (inserito abusivamente nella mia cassetta di posta personale), scrivono "Questo è il nostro contributo, nei fatti" come se avessero scelti di aprire dei locali e di assumere 500 persone per vocazione o perché sono benefattori. Un messaggio tanto confusionario quanto devastante, la verità è (ancora) lampante: 15 ristoranti e 500 persone come decisione volta al profitto, punto. Nessun contributo, nessun piacere, nessuna opera pia. Nessun Jobs Act. A meno che McDonald non vede l'ora di licenziare le persone una volta annichilito l'articolo 18 ma non credo sia proprio questo il caso, anzi. Certo, poi sarebbe da studiare cosa significhi lavorare dentro un Mac, ma questo argomento può essere fonte di un altro articolo.

Il locale che aprirà dalle mie parti sostituisce un negozio di abbigliamento di una nota catena che ha subito i cantieri della nuova e discussa metro di Roma. Ora invece sta aprendo e i cantieri sono finiti, con una piazza davanti e tanto flusso di clienti previsto. Una volta in quel locale c'era la Standa, erano altri tempi. Ora c'è McDonalds, perché a stomaco pieno puoi anche dimenticarti di cosa significa esattamente la riforma del lavoro chiamata Jobs Act.

Comunque auguro ai lavoratori di questi ristoranti che il lavoro sia fonte di dignità e non fonte di stress.

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