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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2015

Salvini gioca 'al furbo' mentre sdogana Casapound

La manifestazione romana di Matteo Salvini, il presunto leader di un fronte nazionalista italiano in stile Marine Le Pen, si è conclusa senza scontri. Anche la contromanifestazione anti Salvini è andata liscia, nonostante il corteo partisse da piazza Vittorio (nel quartiere multietnico Esquilino) a pochi metri dalla sede di Casapound, presente a piazza del Popolo con Salvini. I motivi per cui per giorni i media ne hanno parlato si sono - fortunatamente - sgonfiati. La destra nazionalista si è raccolta in una piazza riempita solo in parte, però quanto basta per non parlare di un fallimento. Presenti, oltre ai fascisti di Casapound, anche i Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni (non a caso ormai per identificare un partito dobbiamo nominare anche il leader).


La Lega Nord (- Padania) è un po' che flirta con Casapound, dalle elezioni europee 2014 dove è incominciato il nuovo corso salviniano, quello della capriola all'indietro per far dimenticare gli slogan antimeridionali e co…

Sciolta Civica: la scelta di Monti e i suoi effetti

Domenica 8 febbraio si è concluso il primo congresso di Scelta Civica, la creatura politica voluta dal senatore a vita Mario Monti. Il congresso ha deciso quasi all'unanimità, con una maggioranza del 93,89% dei delegati, la nomina a segretario di Scelta Civica del sottosegretario all'Economia e deputato Enrico Zanetti.

Nella lettera inviata ai tesserati Zanetti ha scritto:

"Domenica scorsa abbiamo celebrato una giornata importante che segna il rilancio dell’identità e dell’azione politica che sono state alla base della nascita di Scelta Civica e del senso stesso del nostro essere una comunità politica di cittadini e non una sommatoria di individualità e ambizioni". Ma quale sarebbe l'identità di Scelta Civica?

Succede solo da Mc Jobs Act

Sarà capitato anche a voi di trovare la pubblicità nella vostra cassetta personale nonostante abbiate speso dei soldi per installare quella condominiale. A pochi, tra cui il sottoscritto, è capitato di doverla ricomprare di plastica perché la precedente in metallo era un oggetto ghiotto per chi i metalli se li rivende. Di solito trovate pubblicità di pizzerie o vacanze per la madonna di Lourdes o a Pietrelcina per rivivere l'ebbrezza della vita di Padre Pio.

Stavolta è apparso questo:




che se inizialmente sembrava un volantino politico poi si è rivelato un messaggio promozionale. Di McDonald's. Capite? Il mondo si è capovolto. Ora una grande azienda (multinazionale) utilizza la politica per un messaggio promozionale.

Di Pietro darà dritte a Falciani? Ne vedremo delle belle! [ESCLUSIVA]

AntonioDi Pietro si candida a sindaco di Milano, lo sapevate? Quando può fa comparsate televisive...e non poteva mancare a Servizio Pubblico di Michele Santoro. La puntata di giovedì 19 febbraio era sulle questioni bancarie legate alla ormai famosalista Falciani, Hervé Falciani che era presente come ospite in studio. "Folkloristica" la presenza di Daniela Santanché, macchiettistica quella di Antonio Di Pietro, che ha in buona parte tirato fuori parte del suo classico repertorio.

Alla fine della puntata di Servizio Pubblico però è accaduto un qualcosa che probabilmente nessuno vi racconterà, un retroscena che invece posso raccontarvi qui su Nuova Repubblica.

Caro giornalista, non farti sfruttare (parafrasando Gramellini)

Il giornalista Massimo Gramellini nella puntata di Che Tempo che fa di sabato 7 febbraio 2015 parla del fatto che alcuni giornali europei, tra cui il suo La Stampa, hanno dato la notizia del pilota giordano arso vivo e così ucciso dall'Isis, senza usare in home page una foto del macabro gesto. Lo ha giustificato dicendo che l'Isis sta usando in maniera emotiva, per suscitare rabbia e reazione e fare il loro gioco, quindi alcuni giornali non sono stati al loro gioco, alle loro regole, ai loro piani.

Sono d'accordo. Il giornalismo non può farsi infinocchiare da chi agisce e si muove per far fare, dire, pubblicare ai media ciò che vogliono. Allora perché non si è fatto finora lo stesso ragionamento per Berlusconi, Grillo e Renzi? Anche loro hanno usato lo schema "dico cose per farle finire sui media perché i media non potranno farne a meno, quindi faranno ciò che io voglio".

Lo straniero siamo noi.

Albert Camus, lo straniero e il senso oppressivo dell'omologazione: finestra sul filosofo francese e la sua opera Etranger dove analizza il conformismo della collettività che mangia l'individualismo della libera personalità
“…tout m’est étranger, tout, sans un être à moi, sans un lieu où refermer cette plaie. Que fais-je ici, à quoi riment ces gestes, ces sourires? Je ne suis pas d’ici – pas d’ailleurs non plus. Et le monde n’est plus qu’un paysage inconnu où mon cœur ne trouve plus d’appuis. Étranger, qui peut savoir ce que ce mot veut dire…”"...tutto mi è estraneo, tutto, senza un essere, senza un luogo dove richiudere questa ferita. Cosa faccio qui, a cosa alludono questi gesti, questi sorrisi? Io non sono di qua  - né di altrove. E il mondo non è che un paesaggio sconosciuto dove il mio cuore non trova più appoggio. Straniero, chi può sapere cosa questa parola vuol dire..."
Con queste parole Albert Camus introduce nei Carnets quello che sarebbe stato il tema domin…

NuovaRepubblica chiede al nuovo presidente della Repubblica...

Premessa: l'Italia ha bisogno di una boccata di ossigeno economica (non nel senso che costa poco...) e le questioni economiche non sono in mano al presidente della Repubblica.

Mattarella dovrà mantenersi fedele al dettato Costituzionale se vorrà porsi in linea con quanto da egli stesso comunicato nel discorso alle Camere.
È sovrano il Parlamento (in particolare la commissione Affari Costituzionali) ma Mattarella può invitare, osservare, dare linee guida...potrà - anzi dovrebbe - spingere a un'altra correzione della legge elettorale e dei meccanismi di elezione e nomina degli organi di garanzia costituzionale, poiché gli equilibri precedenti saranno rotti dalla nuova legge elettorale Italicum (se vi chiedete perché qui troverete qualche risposta) .

Il turismo cinese, tra cultura e amicizia

CINA E TURISMO - sono tanti e disposti a spendere, amano l'Italia e la rispettano. L'unico problema è che non conosciamo bene le esigenze turistiche dei cinesi, nemmeno il loro stile, per cui l'Italia non è attrattiva per loro quanto potrebbe. Cominciando da come funzionano i loro social network rispetto a quelli occidentali.

Statisticamente sono circa 100.000.000 i cinesi che escono dalla Cina in qualità di turisti, dal 2001 al 2013, e sono circa 500.000 quelli che arrivano in Italia. La Cina oggi, a tutti gli effetti, può essere considerata non un semplice paese ma un “mondo” che usa una struttura logica diversa dalla nostra, oltre a una lingua e a una cultura che appaiono totalmente diverse da quelle di noi occidentali.

Quirinarie 2015 5 stelle: come M5s cambia nel giro di due anni

Il voto per il presidente della Repubblica, con le Quirinarie 2015, viene espresso direttamente dai cittadini, dicono dal Movimento 5 Stelle. I cittadini, tramite la democrazia diretta, avrebbero scelto il nome di Ferdinando Imposimato. Ma lo hanno fatto con lo stesso sistema utilizzato per le precedenti elezioni presidenziali che portarono alla anomala riconferma di Napolitano?

Nel 2013 le Quirinarie a 5 stelle ebbero più passaggi, permisero di proporre numerosi nomi. Da qui una scrematura a una lista di nove nomi e infine la scelta. Beppe Grillo, che sponsorizzò fin da subito il nome di Dario Fo, vide altri nomi sovrastarlo: Milena Gabanelli, Gino Strada (entrambi rifiutarono la candidatura), Stefano Rodotà (che invece accettò), Gustavo Zagrebelsky, Ferdinando Imposimato, Emma Bonino, Romano Prodi, Giancarlo Caselli e ultimo Dario Fo. In quella situazione Beppe Grillo lasciò intendere al Pd guidato da Bersani che se avessero accettato Rodotà "si sarebbero aperte delle praterie&…

"Perché non M5S?"

«Ma perché non accettate di votare Prodi anche voi?» «Ma perché non Rodotà?!»
Questo è stato lo scambio di battute più famoso tra i telegiornalisti di network “h24” e i primi cittadini-portavoce alla Camera e al Senato Vito Crimi e Robera Lombardi.
Scambio di battute nei giorni precedenti la prima elezione di un Presidente della Repubblica in cui a votare erano anche i primi deputati cinque stelle. Si vota, si vota quello che è stato deciso dalla rete, dalle quirinarie: si vota Rodotà.