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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2015

(Non) Habemus Mattarellum

Il Parlamento ha eletto il nuovo presidente della Repubblica italiana. Il successore di Napolitano è Sergio Mattarella, poco noto al pubblico medio perché un po' defilato politicamente e mediaticamente.  Ma è comunque un personaggio importante della vita politica del nostro Paese. Mattarella diventa il successore in ritardo di Giorgio Napolitano, quel che non è stato Franco Marini nel 2013.Attualmente è membro della Corte Costituzionale, una delle più importanti istituzioni che una nazione detiene. Ha emesso la sentenza che ha reso incostituzionale il porcellum, la legge elettorale voluta dal centrodestra di Berlusconi, Fini e Casini che ha destabilizzato il quadro parlamentare e creato problemi alla governabilità. È stato anche un contestatore della legge Mammì, dal nome dell'allora ministro delle comunicazioni che permise la regolarizzazione delle reti Mediaset, allora in una situazione border-line. Mattarella è anche colui che ha firmato la legge elettorale che ha introdot…

Del presidente della Repubblica. Non capisco.

Non capisco perché Berlusconi, condannato, possa ancora addirittura decidere chi possa essere il futuro presidente della Repubblica. Ogni cittadino onesto, mai nemmeno indagato, dovrebbe infastidirsi di ciò (anche e soprattutto coloro che lo hanno votato).

Non capisco perché Lega Nord e Fratelli d'Italia abbiano scelto Vittorio Feltri, un nome più di bandiera, tanto per, che non per chissà quali meriti.


AAA Presidente della Repubblica cercasi

Il rischio è un'altra brutta sceneggiata per l'elezione del prossimo Presidente della Repubblica. Una cosa che non dovrebbe accadere perché lo scollamento tra politica e elettori è ormai a livelli imbarazzanti.

Siamo arrivati alla constatazione che la situazione è complessa e c'è il rischio che, con la mani(n)a da House of Cards, Renzi si stia sopravvalutando. Innanzitutto: scegliere un nome frutto del patto del Nazareno e tentare di andare al voto in primavera dando la responsabilità agli altri della fine della legislatura.

Come ci può cambiare (stupidamente) la vita l'attacco a Charlie Hebdo

L'attacco a Charlie Hebdo ci ha cambiato la vita? Sì, no, forse. Sì. Nel senso che il terrorismo vero e mediatico fa brutti scherzi. Ovvero i brutti scherzi li fa qualcuno usando come scherzo un allarme bomba. Infatti non ne avete sentito parlare, questo significa innanzitutto che nessuna bomba è scoppiata all'Istituto di Cinematografia Roberto Rossellini e che nessuna bomba fosse presente nel plesso. Presenti invece erano tanti ragazzi pronti ad entrare ma impediti dall'allarme dato direttamente in questura per un presunto ordigno pronto ad esplodere verso le ore 12. Tanto che prima delle 10 si è presentato un mezzo dell'Unità Artificieri ma senza troppa fretta. E le persone, rimaste fuori dal cancello per via precauzionale, non sono state però allontanate a una distanza di sicurezza.

L'unico appiglio

(Patto del Nazareno e dopo Napolitano)

Da molte parti si commenta come l'attuale momento politico non sia annoverabile come il più solido, nonostante si ammetta che, in ogni caso, l'assopigliatuttoRenzi ha creato scompiglio nell'elettorato.
Non specificando quale, si potrebbe pensare - usando la locuzione preferita dai cronisti riguardo questo tema - all'elettorato storico del Pd che, se ancora dovesse esistere, è stato conquistato da Renzi. Anche se questo discorso vale per ogni segretario dem eletto, per la verità.

Vigili a Capodanno: ecco come stanno le cose e i retroscena

Stampa e tv che riportano numeri contestati dai sindacati e dai vigili. Braccio di ferro tra Sindaco di Roma Ignazio Marino, Comandante della Polizia Locale Raffaele Clemente da una parte e lavoratori con i sindacati dall'altra. Riforme calate dall'alto che sanno di beffa e tante problematiche irrisolte. Un lungo dossier per il primo approfondimento di Nuova Repubblica

Se siete convinti che l'83 per cento dei vigili non si sia presentato a lavoro nella notte di Capodanno dandosi per malato (così come per giorni raccontato dai media mainstream), nella convinzione che sono fannulloni oppure perché sono solo attaccati ai loro privilegi, beh, allora il post da leggere per voi può anche concludersi qui.
Su 1000 poliziotti di Roma Capitale in questo momento sono solo 44 coloro sotto osservazione per potenziali abusi, tutti da dimostrare. La questione è molto più complessa e se avete pazienza e voglia di mettere in discussione quanto avete finora appreso sulla vicenda ci farà pia…

Faroer: la rivincita dell'ininfluenza

Calcio - Vittoria storica delle Isole Faroer in trasferta contro la Grecia, lontano dal calcio mainstream e dallo showbusiness dei soldi

Quando i riflettori si allontano da un certo punto del calcio italiano, forse è un bene ma dall'altra parte i media sportivi mainstream si perdono la bellezza della serie D, dell'Eccellenza e delle categorie che compongono il tutto il dilettantismo calcistico (Promozione, Prima/seconda/terza categoria).

Sarà una frase fatta ma se, per puro caso, un frequentatore abituale di stadi anziché andare a vedere la propria squadra del cuore militante in serie A, la quale molte volte non è la sua città di nascita ma tutt'altro, andasse a vedere queste serie minori scoprirebbe un mondo che ha conosciuto solo per sentito dire.

Gli effetti dell'attacco a Charlie Hebdo

Farci venire naturale l'assioma musulmano=violento e pericoloso.Costringerci a schierarci non tanto per qualcosa ma contro qualcuno.Fare il trasferimento della nostra paura dal vero obiettivo a una indistinta generalizzazione. Come fidarsi di un islamico? Chi mi assicura che quella persona non simpatizza per Isis?Creare una dicotomia noi/loro.Unirci contro un obiettivo e dimenticare tutti gli altri.Sentirci baluardi della libertà e della democrazia quando fino all'altro giorno lamentavamo l'oppressione della libertà e la scarsità della democrazia.

L'altro Matteo

- Inauguriamo la sezione "Opinioni" di NuovaRepubblica, in cui capiterà qualche caratterizzazione del discorso in base al punto di vista del blogger redattore. - 
La redazione

Matteo Salvini è l'altro matteo, perché di Matteo, fino ad ora, c'è stato solo Renzi. Il neo segretario del Partito Democratico e Presidente del Consiglio dei Ministri, era lui il Matteo, il ragazzo, sebbene abbia già una moglie e tre figli.
Salvini, dunque, da qualche mese è entrato prepotentemente a far parte, della quotidianità della comunicazione televisiva: il suo profilo Twitter ha segnato un incremento di followers notevole così come, in generale, tutti i suoi riferimenti social hanno incrementato i contatti.